Vi è mai capitato di entrare in un bar di Aix en Provence, la bella cittadina alle porte di Marsiglia, per assaggiare una sfogliatella napoletana, frolla, calda e con un abbondante velo di zucchero?

Sembrerà strano se non quasi impossibile ma succede davvero in Provenza, e in chissà quante altre parti del mondo dove possiamo deliziare i palati con le sfogliatelle ma anche i babà o i prodotti della rosticceria campana e italiana. Sia esso un bar, ma anche un ristorante o un hotel, si tratta di assaggio destinato soprattutto agli avventori locali e che si traduce in un messaggio gastronomico che rende più appetibile l’Italia, in tutti i sensi.

Tutto ciò è possibile anche grazie all’esportazione dei prodotti delle aziende agroalimentari italiane che partecipano a GUSTUS e che qui incontreranno i buyers invitati dall’Istituto per il Commercio Estero e scelti fra quelli dei mercati più interessati alle eccellenze campane e meridionali.

Grazie ad un’articolata rete di distribuzione, i prodotti nostrani, siano essi da forno, della produzione casearia, dell’agricoltura o di macelleria, raggiungono tutti i giorni ogni parte del mondo e rappresentano il risultato finale di incontri e contrattazioni che nascono proprio nel corso di appuntamenti professionali come GUSTUS, dove l’offerta delle aziende agroalimentari italiane viene sottoposta all’attenzione dell’ho.re.ca. sia italiana che internazionale.

Dopo il successo dei Meet & Match Italia/Estero delle prime due edizioni, il confronto anche con la domanda italiana sarà una delle novità dell’edizione 2016 di GUSTUS, grazie alla presenza dei top manager delle catene alberghiere e della ristorazione nazionali che animeranno i workshop previsti dal programma della manifestazione.