L’Expo di Progecta conquista nuovi consensi e allarga il raggio d’azione: favorita l’esportazione dei prodotti del centro sud, piace in particolare il pescato nostrano. Grande attenzione all’evoluzione nella lavorazione della carne e per il mondo bar. La tecnologia entra con più forza nel mondo della ristorazione. Per il l’edizione 2020 novità drink & beverage. Tremila chef protagonisti della kermesse insieme alle nuove stelle Michelin: così l’Alta Cucina ha conquistato anche Napoli

Napoli, 19 novembre 2019 – L’edizione di GUSTUS 2019 che si è chiusa alla Mostra d’Oltremare di Napoli sarà ricordata come quella delle stelle.

Quelle dei sette chef dell’olimpo Michelin che sono sbarcati in fiera per raccogliere il plauso per il traguardo raggiunto, quello dei ristoranti campani a cui è stato consegnato il premio ‘Mangia & Bevi’ di Il Mattino, le stelle imprenditoriali che hanno scelto Gustus per incontrare i ristoratori del centro sud per presentare macchinari e dispositivi per le loro attività. E soprattutto le stelle della produzione agroalimentare italiana che ogni anno accorrono in misura sempre maggiore per partecipare all’expo organizzato da Progecta. I numeri dell’evento segnano ancora una volta un trend di crescita che fin dalla prima edizione non si è mai fermata: quasi 10.000 visitatori nei tre giorni di manifestazione, 158 espositori che hanno occupato un’area espositiva di oltre 8000 mq e ben 3000 chef accorsi anche grazie alla collaborazione della Federazione Italiana Cuochi.

Un programma intenso, ricco di presentazioni di prodotto, showcooking, premiazioni e con il ‘Meet & Match’, la piazza Affari di Gustus organizzata con la formula del workshop. Si tratta dell’unico incontro b2b nel settore fiere del food dove i fornitori e i potenziali acquirenti trattano la fornitura di prodotti e servizi in ambiente riservato e conviviale.

Gli accordi siglati nel corso di ‘Meet & Match’ porteranno i prodotti campani in giro per il mondo. Fra i 40 buyers che hanno animato il momento di trattative commerciali, non sono mancati infatti rappresentanti stranieri di catene alberghiere, catene di ristorazione, ristoranti di lusso, GDO e gruppi di acquisto interessati al ‘made in Italy’.

Uno degli aspetti caratterizzanti di Gustus 2019 è stato il suo deciso aspetto formativo. Quasi 40 le sessioni di incontro con grande attenzione ai professionisti del settore carne che, anche grazie alla collaborazione di Federcarni, hanno assistito alle lezioni sul prodotto e sulle tecniche di lavorazione e conservazione. Un aggiornamento che da Gustus ha lanciato alcuni messaggi precisi: il trend del momento è quello delle carni farcite, già condite e pronte per la cottura per restare al passo dei tempi e di una vita dinamica nella quale si cucina sempre di meno perché si sta fuori e con tempi che spesso impongono di portare a casa cibo già pronto per la cottura.

Il macellaio è una delle figure del food che in questo senso è investito di grandi responsabilità per la delicatezza della materia che lavora e commercia. Tanto che il suo lavoro è ormai una vera professione che a Gustus ha visto anche la celebrazione di un campionato nazionale per giovani macellai. Quello che ruota attorno al mondo della carne è stato uno dei settori di mercati più partecipati a Gustus, con macellai arrivati anche da lontano. D’altra parte si tratta di un settore molto dinamico che vede in Campania il 35% di aperture di ristoranti di carne e il 15% di conversioni di macellerie in gastronomie e bracerie.

Il macellaio quindi si aggiorna e diventa gastronomo, ristoratore e si specializza sulle cotture e sul “pronto cuoci”. Dalla carne al pesce: a Gustus si è parlato del pescato nostrano attraverso una iniziativa dell’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Campania. Ma i veri protagonisti sono stati i piccoli produttori che hanno finalizzato numerose trattative nel corso del workshop e diventando di fatto fornitori delle catene di ristorazione e delle catene alberghiere che li hanno incontrati. Nella patria del caffè non potevano mancare i grandi protagonisti di questa industria sempre più in evoluzione e che oggi si sviluppa sia attraverso la ricerca di miscele sempre più pregiate, sia attraverso la definizione di nuove forme di somministrazione con le cialde e le macchine da caffè che vanno verso un perfezionamento sempre maggiore. A Napoli erano presenti quasi tutti i maggiori brand nazionali dell’oro nero, dagli storici marchi napoletani ad importanti aziende del nord ben impressionate dall’esperienza della partecipazione a Gustus. “Il continuo miglioramento dei numeri di Gustus è un fatto naturale per un territorio come il centro sud che vanta buona parte della produzione agricola e alimentare italiana – evidenzia Angelo de Negri, amministratore di Progecta srl – quello che era strano è il fatto che proprio la peculiarità del territorio già in passato avrebbe dovuto far considerare Napoli come punto di riferimento naturale per una expo di questa natura, destinata a crescere nei prossimi anni ed a convincere definitivamente che in questa sede è possibile fare mercato. Quello che espositori e imprese portano oggi a casa sono fatti, contratti e fatturati, che in fin dei conti è l’obiettivo delle fiere, di qualsiasi natura essa sia”.

D’altra parte si tratta di un settore molto dinamico che vede in Campania il 35% di aperture di ristoranti di carne e il 15% di conversioni di macellerie in gastronomie e bracerie. Il macellaio quindi si aggiorna e diventa gastronomo, ristoratore e si specializza sulle cotture e sul “pronto cuoci”.

Dalla carne al pesce: a Gustus si è parlato del pescato nostrano attraverso una iniziativa dell’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Campania. Ma i veri protagonisti sono stati i piccoli produttori che hanno fi- nalizzato numerose trattative nel corso del workshop e diventando di fatto fornitori delle catene di ristorazione e delle catene alberghiere che li hanno incontrati.

Nella patria del caffè non potevano mancare i grandi protagonisti di questa industria sempre più in evolu- zione e che oggi si sviluppa sia attraverso la ricerca di miscele sempre più pregiate, sia attraverso la defini- zione di nuove forme di somministrazione con le cialde e le macchine da caffè che vanno verso un perfezionamento sempre maggiore. A Napoli erano presenti quasi tutti i maggiori brand nazionali dell’oro nero, dagli storici marchi napoletani ad importanti aziende del nord ben impressionate dall’esperienza della partecipazione a Gustus.

“Il continuo miglioramento dei numeri di Gustus è un fatto naturale per un territorio come il centro sud che vanta buona parte della produzione agricola e alimentare italiana – evidenzia Angelo de Negri, ammini- stratore di Progecta srl – quello che era strano è il fatto che proprio la peculiarità del territorio già in passato avrebbe dovuto far considerare Napoli come punto di riferimento naturale per una expo di questa natura, destinata a crescere nei prossimi anni ed a convincere definitivamente che in questa sede è possibile fare mercato. Quello che espositori e imprese portano oggi a casa sono fatti, contratti e fatturati, che in fin dei conti è l’obiettivo delle fiere, di qualsiasi natura essa sia”.

I NUMERI DI GUSTUS 2019

8000 mq di esposizione 158 espositori
9.900 visitatori professionali 3000 chef

4 premiazioni
7 chef stellati
1 meet & match il primo ed unico b2b nel settore fiere del food
40 buyers selezionati nazionali e stranieri:
categorie: catene alberghiere, catene di ristorazione, ristoranti lusso, GDO, gruppi di acquisto 110 giornalisti
37 corsi di formazione intensiva
70 showcooking permanenti

Napoli, 20 Novembre 2019